Viewing posts categorised under: Normativa

Decreto FER pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Il Decreto FER1 (D.M. Sviluppo Economico 04/07/19) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale: il primo bando sarà pubblicato entro il 30 settembre 2019.

Il Decreto FER incentiva le fonti rinnovabili considerate mature:

  • fotovoltaico
  • eolico
  • idroelettrico
  • biogas da depurazione

L’obbiettivo del decreto è realizzare impianti per un totale di 8 GW, che portino alla produzione di circa 12.000 GWh di energia da fonte rinnovabile.

Per la prima volta dal 2013 il fotovoltaico viene incentivato: scopri le opportunità con il nostro focus: clicca qui!

 

Il decreto in Gazzetta Ufficiale: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/08/09/19A05099/sg

Il nostro focus: http://www.econergia.eu/web/approfondimenti/decreto-fer-per-fotovoltaico/

 

Decreto FER: arriva la firma dei ministri Di Maio e Costa

Il Decreto FER1 si avvicina alla pubblicazione: i ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente hanno firmato il decreto che incentiva l’energia elettrica da fonti rinnovabili mature.

Ora il decreto è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione, a cui seguirà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il Decreto FER incentiva le fonti rinnovabili considerate mature:

  • fotovoltaico
  • eolico
  • idroelettrico
  • biogas da depurazione

L’obbiettivo del decreto è realizzare impianti per un totale di 8 GW, che portino alla produzione di circa 12.000 GWh di energia da fonte rinnovabile.

Per la prima volta dal 2013 il fotovoltaico viene incentivato: scopri le opportunità con il nostro focus: clicca qui!

 

Il comunicato stampa del Ministero: https://www.mise.gov.it/index.php/it/per-i-media/notizie/2039932-rinnovabili-di-maio-e-costa-firmano-il-decreto-fer-1

Il nostro focus: http://www.econergia.eu/web/approfondimenti/decreto-fer-per-fotovoltaico/

 

Aggiornamento CEI 0-16 e CEI 0-21

Sono entrate in vigore le Norme CEI 0-16 e CEI 0-21 aggiornate in recepimento del Regolamento UE 2016/631: sono cambiati i campi di funzionamento in frequenza e tensione dei generatori connessi alla rete, per uniformare i regolamenti dei vari stati dell’Unione. Tra i generatori soggetti alla nuova normativa ci sono anche quelli alimentati da energia rinnovabile, come quella fotovoltaica o eolica.

Gli aggiornamenti riguardano tutti gli impianti allacciati dopo il 13/07/2018: vediamo in cosa consistono e cosa bisogna fare per rendere conforme il proprio impianto.

Cosa sono le Norme CEI 0-21 e CEI 0-16

La Norma CEI 0-21 regola la connessione degli utenti, sia attivi che passivi, alle reti in bassa tensione; la Norma CEI 0-16 regola analogamente le connessioni in media ed alta tensione.

Sono quindi il riferimento per le connessioni, e riportano tutte le caratteristiche che devono avere gli impianti degli utenti, in termini soprattutto di protezioni, per potersi collegare alla rete elettrica di distribuzione.

Perché il Regolamento UE 2016/631

Il Regolamento 631 del 2016, che entra in vigore il 27/04/19, definisce i requisiti per la connessione alle reti per gli impianti di generazione con potenza maggiore o uguale a 0,8 kW, uniformandoli a livello europeo.

Questa uniformità è fondamentale per garantire la sicurezza del sistema di trasmissione interconnesso europeo. Avere uno standard comune comporta grandi vantaggi:

  • avere un quadro giuridico chiaro;
  • garantire la sicurezza del sistema;
  • facilitare l’integrazione delle energie rinnovabili;
  • agevolare gli scambi di energia elettrica sul territorio dell’Unione Europea;
  • incentivare la concorrenza e consentire un uso più efficiente della rete e delle risorse, a vantaggio dei consumatori.

Per allineare la normativa italiana al Regolamento 631 le norme CEI 0-21 e CEI 0-16 hanno recepito le novità nella loro parte relativa agli utenti attivi.

Cosa cambia con il Regolamento UE 2016/631

Le principali differenze rispetto alla normativa precedente sono:

  • cambia la curva di potenza in funzione della frequenza: la limitazione di potenza comincia a 50,2 Hz anziché a 50,3;
  • la potenza attiva dei sistemi di accumulo viene limitata al di fuori dell’intervallo di frequenza 49,8-50,2 Hz;
  • il limite alto di funzionamento in frequenza viene portato a 50,2 Hz dai precedenti 50,3 Hz;
  • le protezioni di interfaccia (sia interne che esterne) dovranno garantire la capacità di mantenere la connessione attiva anche in caso di grosse variazioni di frequenza (l’immunità alla deriva veloce di frequenza, 2,5 Hz in 1 secondo);
  • è previsto il teledistacco per gli impianti di potenza superiore a 100 kW o comunque allacciati in media tensione.

Di conseguenza gli impianti che verranno connessi alla rete dovranno essere dotati di apparati conformi alla nuova normativa.

Ad oggi i laboratori di certificazione ad oggi non dispongono degli standard di test da applicare. ARERA ha chiarito con la Del. 149/2019/R/eel del 16/04/19 che per il primo periodo transitorio (domande di connessione presentate fino al 31/03/20)  sarà sufficiente una dichiarazione del costruttore circa la conformità alla normativa; dal 01/04/20 la conformità dovrà essere attestata in base a test report in laboratorio accreditato.

Cosa succede agli impianti esistenti

La nuova normativa interessa anche gli impianti attivi esistenti entrati in esercizio dopo il 13/07/2018: in questo caso si rendono necessarie delle modifiche firmware, mentre non risultano necessarie modifiche hardware agli inverter.

Contattaci per aggiornare il tuo impianto alla nuova normativa!

 

Il bonus ristrutturazioni edilizie nel 2019: i vantaggi della detrazione IRPEF

La detrazione IRPEF

Il bonus ristrutturazioni, con le detrazioni IRPEF al 50% confermate per tutto il 2019, è una grande opportunità per chi vuole migliorare la vivibilità della propria abitazione.

Con la pubblicazione della Guida dell’Agenzia delle Entrate le modalità di accesso vengono aggiornate alla Legge di Bilancio 2018: vediamo i punti principali.

Effettuare lavori su una casa dà diritto alla detrazione del 50% delle spese in dieci rate annuali, fino ad un massimo di 96.000 € e fino al 31/12/2019. Successivamente, a meno di una nuova proroga, la detrazione sarà del 36% con un tetto massimo di 48.000 €.

Chi può accedere alla detrazione

L’agevolazione fiscale è riservata a chi paga l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), e può accedervi chiunque abbia diritto sull’immobile:

  • proprietario, o familiare convivente;
  • titolare di usufrutto, o familiare convivente;
  • affittuario o comodatario, o familiare convivente;
  • imprenditore individuale, società semplici, a nome collettivo, in accomandita semplice, impresa individuale, purché l’immobile non sia un bene strumentale dell’attività imprenditoriale.

Cosa si può detrarre con il Bonus Ristrutturazioni

L’agevolazione spetta sia per le spese di realizzazione che per quelle di progettazione, e anche per gli oneri di urbanizzazione.

Non tutti gli interventi sull’immobile accedono alla detrazione fiscale: ad esempio le opere di manutenzione ordinaria, se non inserite all’interno di una ristrutturazione, sono escluse dall’agevolazione.

La detrazione spetta per:

  1. Manutenzione straordinaria
    Si tratta degli interventi che rinnovano parti dell’edificio e dei sui impianti, senza modificarne il volume, come ad esempio:

    1. modificare o sostituire l’impianto idrico o quello elettrico;
    2. sostituire gli infissi;
    3. modificare la disposizione delle stanze abbattendo e ricostruendo tramezzi;
    4. modificare o costruire scale interne.
  2. Ristrutturazione edilizia
    È l’insieme di attività che servono a trasformare l’edificio, senza comunque aumentarne la volumetria, come:

    1. demolire e ricostruire l’immobile con la stessa volumetria;
    2. modificare una facciata;
    3. realizzare una mansarda o un balcone;
    4. aprire nuove porte o finestre.

    Se nell’ambito della ristrutturazione è previsto anche un ampliamento, la detrazione spetta solo sulla parte esistente e non sull’ampliamento: un caso tipico è quello del Piano Casa.

  3. Interventi per il risparmio energetico
    Gli interventi per il risparmio energetico in larga parte sono detraibili al 65% con il cosiddetto Ecobonus; alcuni sono però esclusi dall’Ecobonus, come ad esempio il fotovoltaico, ed altri, come ad esempio i cappotti termici, ricadono nella detrazione al 50% quando non raggiungono le prestazioni prescritte per l’Ecobonus.
    Per questi interventi è prevista la trasmissione all’ENEA di una scheda informativa, obbligatoria per accedere all’agevolazione IRPEF.
  4. Restauro e risanamento conservativo
    Sono gli interventi per recuperare l’edificio alla sua funzionalità senza modificarne le caratteristiche. Tra gli interventi previsti:

    1. modificare l’altezza dei solai senza modificare la volumetria dell’edificio;
    2. realizzare nuove finestre per garantire l’aerazione delle stanze;
    3. intervenire per eliminare o prevenire situazioni di degrado.
  5. Eliminazione delle barriere architettoniche;
  6. Bonifica dell’amianto.

Come ottenere il Bonus Ristrutturazioni

Per ottenere la detrazione IRPEF bastano pochi accorgimenti:

  1. pagare le fatture con bonifico per agevolazioni fiscali (bancario o postale), che riporta il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita I.V.A. del beneficiario del pagamento;
  2. indicare nella dichiarazione dei redditti i dati catastali dell’edificio ristrutturato;
  3. conservare le fatture e le ricevute dei bonifici;
  4. se l’intervento è tra quelli di risparmio energetico, conservare anche la ricevuta di trasmissione dati all’ENEA.

Cosa succede se cambia la proprietà?

Se l’edificio ristrutturato viene venduto, o comunque cambia proprietario, prima dei 10 anni di agevolazione, il venditore può scegliere se continuare ad usufruire delle detrazioni o cederle al nuovo proprietario.

In caso di eredità invece la detrazione residua spetta esclusivamente agli eredi che detengono materialmente e direttamente l’edificio.

Nel caso di lavori eseguiti da un affittuario, continua a godere delle detrazioni anche nel caso di cessazione del contratto di affitto.

I vantaggi del Bonus Ristrutturazioni

Vivere in un ambiente confortevole è un obbiettivo fondamentale di ogni persona. Non sempre la casa acquistata o realizzata in proprio, alla resa dei conti, soddisfa le esigenze.

Il Bonus ristrutturazioni è una grande opportunità per migliorare il benessere domestico e accrescere il valore dell’immobile, cui si sommano le opportunità di I.V.A. agevolata, l’Ecobonus e il Conto Termico.

Se vuoi maggiori informazioni per programmare un intervento sulla tua casa, contattaci compilando il form: lavoriamo da anni nel settore dell’impiantistica e dell’edilizia, con una particolare attenzione ai sistemi incentivanti e agevolativi, sapremo trovare le soluzioni per le tue esigenze!

Nuova Sabatini: finanziamenti per piccoli impianti fotovoltaici, micro-eolico, cogenerazione, riscaldamento e condizionamento

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) avvisa che con il Decreto direttoriale n. 1338 del 28/01/19 (in fase di pubblicazione sulla GU), è disposta la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi della misura Beni strumentali (cosiddetta “Nuova Sabatini“), a partire dal 7 febbraio 2019, con un nuovo stanziamento di 480 milioni di euro.
Oltre alle nuove domande saranno accolte le prenotazioni del dicembre 2018 non soddisfatte per insufficienza delle risorse disponibili.

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal MISE per facilitare l’accesso al credito delle macro, piccole e medie imprese (PMI) sostenendo gli investimenti (di acquisto o leasing finanziario) di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali; tra gli investimenti previsti sono ammessi anche piccoli impianti fotovoltaici, micro-eolico, cogenerazione, riscaldamento e condizionamento.

Sono ammessi alla Misura tutti i settori produttivi, compresi agricoltura e pesca, con le sole esclusione delle attività finanziarie e assicurative e le attività connesse all’esportazione.

L’agevolazione consiste nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del MISE rapportato agli interessi sui finanziamenti.
Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

 

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Sardegna: incremento limite utilizzo aree industriali per fonti rinnovabili

Con Delibera 5/25 del 29/01/19 approvata dalla Giunta Regionale della Sardegna, aumenta il limite di utilizzo del territorio in area industriale per la realizzazione di impianti fotovoltaici e solari termodinamici a terra.

Il provvedimento aggiorna le Linee Guida per l’Autorizzazione Unica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza termica installata inferiore a 300 mW, e prevede che il limite di utilizzo di suolo in zone definite industrali, artigianali e di servizio passi dal 10 al 20%. Inolte gli Enti di gestione delle aree, comuni e consorzi industriali, potranno prevedere un ulteriore aumento fino a un massimo del 35%, tramite appositi atti di pianificazione.

Questo provvedimento si inserisce nell’ambito della politica del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEARS), ed è di particolare interesse in relazione alla bozza di decreto FER che dovrebbe vedere la luce a breve e che andrà ad incentivare, tra gli altri, gli impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 20 kW, anche a terra purchè non realizzati in aree agricole.

Econergia ha collaborato alla realizzazione e alla manutenzione di impianti fotovoltaici a terra per un totale di circa 3,6 MW di potenza installata, e può vantare una importante esperienza nella realizzazione di impianti di taglia industriale sia per l’autoconsumo che per la cessione in rete. Contattaci per valutare le possibilità di investimento legate al nuovo decreto FER e alle possibilità di realizzazione in area industriale!

Attestato di Prestazione Energetica: esenzioni dall’obbligo

La Regione Autonoma della Sardegna, con l’art. 49 della L.R. 1 del 11/01/19 – Legge di semplificazione 2018, ha definito i casi di esclusione dall’obbligo di dotazione e allegazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) degli edifici:

  • i trasferimenti a titolo oneroso, verso chiunque, di quote immobiliari indivise e di autonomo trasferimento del diritto di nuda proprietà o di diritti reali parziali, e nei  casi di fusione, di scissione societaria, di atti divisionali;
  • gli edifici o le singole unità immobiliari oggetto di atti di donazione, comodato d’uso o trasferimenti, comunque denominati, a titolo gratuito;
  • i provvedimenti di assegnazione della proprietà o di altro diritto reale conseguenti a procedure esecutive singole o concorsuali;
  • gli edifici dichiarati inagibili;
  • gli edifici o le singole unità immobiliari di edilizia residenziale pubblica esistenti concessi in locazione abitativa;
  • la locazione di porzioni di unità immobiliari.

L’art. 51 della medesima legge stabilisce che i controlli sulla qualità del servizio di certificazione energetica sono di competenza regionale. Questa disposizione è in linea con le Linee guida regionali in mateira di prestazione energetica in edilizia (Del. 58/10 del 27/11/18), che prevedono, oltre ai controlli automatici in sede di trasmissione, delle verifiche documentali e delle verifiche sul campo, mirati prioritariamente agli attestati riportanti classi energetiche elevate.

Per approfondire sull’Attestato di Prestazione Energetica clicca qui!

Econergia, in qualità di società di professionisti con una consolidata esperienza nel campo dell’efficienza energetica e dell’impiantistica, offre il servizio di redazione di Attestati di Prestazione Energetica, a seguito di idoneo sopralluogo presso l’edificio in oggetto, secondo le differenti modalità stabilite dalla legge:

  • procedura di calcolo di progetto o di calcolo standardizzato, in base al clima e all’uso standard dell’edificio e alle caratteristiche dell’edificio rilevabili dal progetto energetico, previa verifica di rispondenza del progetto al costruito;
  • procedura di calcolo da rilievo sull’edificio, in funzione del rilievo e/o da analogia costruttiva con edifici coevi;
  • metodo semplificato, esclusivamente per edifici residenziali esistenti con superficie inferiore o uguale a 200 m² non soggetti a ristrutturazione importante.

Econergia fornisce il servizio di redazione di Attestato di Prestazione Energetica: contattaci per un preventivo gratuito, anche al 100% in Sardex.

 

 

Inviato alla UE il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima

In data 08/01/2019 il Ministero per lo Sviluppo Economico ha inviato alla Commissione Europea il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima Italiano, come previsto dal Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio 2016/0375 sulla Governance dell’Unione dell’energia.

Il documento è stato redatto dal MISE con il Ministero per l’Ambiente ed il supporto di GSE, RSE, ISPRA, ENEA, Politecnico di Milano e ARERA.

I principali obbiettivi del Piano riguardano:

  • riduzione dei consumi di energia primaria del 43% rispetto allo scenario PRIMES 2007, a fronte dell’obbiettivo comunitario del 32,5%;
  • produzione di energia da fonti rinnovabili al 30% dei Consumi Finali Lordi;
  • produzione di energia da fonti rinnovabili al 26,1% dei Consumi Finali Lordi nei trasporti, a fronte dell’obbiettivo comunitario del 14%.

Obbiettivo del MISE è condividere il Piano a tutti i livelli tramite una consultazione che vada oltre la Valutazione Ambientale Strategica, tramite il coinvolgimento di diversi player in tavoli tematici.

Cliccando qui è possibile scaricare la Proposta di Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima Italiano.

 

Legge di bilancio 2019: confermate le detrazioni fiscali per ecobonus e ristrutturazioni edilizie

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della L. 145 del 30/12/18, sono state prorogate le detrazioni per l’efficienza energetica e per le ristrutturazioni edilizie, senza variazioni rispetto a quanto previsto dalla versione del 2018.

In particolare per gli interventi di riqualificazione energetica è prevista la proroga al 31/12/19 delle detrazioni al 65% delle spese per interventi sulle strutture opache, per l’installazione di impianti solari termici, e per la sostituzione di impianti di riscaldamento con sistemi a pompa di calore; le detrazioni sono invece al 50% per l’installazione di infissi, caldaie a condensazione o a biomassa, e per schermature solari.
Per gli interventi di ristrutturazione edilizia, comprendenti anche l’installazione di impianti fotovoltaici, è prevista la proroga delle detrazioni al 50% fino al 31/12/19.

Rimandata al 2020 riforma oneri generali tariffe elettriche domestiche

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ARERA, con la Delibera 626/2018/R/eel, ha rimandato di un anno, al 01/01/20 , la riforma delle tariffe per gli oneri generali di sistema per i clienti domestici.

Pertanto per un altro anno le componenti tariffarie degli oneri generali saranno strutturate secondo due scaglioni (fino a 1.800 e oltre i 1.800 kWh annui). Obbiettivo della differita è evitare  un eccessivo aggravio dato dalla concomitanza con la riattivazione degli oneri generali, prevista per il 01/01/19.

Viene invece confermata l’eliminazione degli scaglioni per la componente relativa ai costi di commercializzazione per i clienti aventi diritto al servizio di maggior tutela; questa misura va a sommarsi all’eliminazione della progressività delle tariffe dei servizi di trasmissione e distribuzione di rete.

La riforma delle tariffe elettriche

La riforma delle tariffe elettriche, stabilita dal D.Lgs. 102/14, partita nel 2016 e non ancora terminata, ha come obbiettivo quello di eliminare la progressività della tariffa per il trasporto dell’energia e la gestione del contatore e per gli oneri di sistema, che pesano per circa il 40% della bolletta elettrica domestica.

Abbandonare la progressività delle tariffe (cioè il loro crescere al crescere dei consumi) ha come obbiettivo quello di stimolare comportamenti virtuosi da parte dei cittadini tramite l’elettrificazione dei consumi (ad esempio tramite l’implementazione di sistemi di riscaldamento a pompa di calore e l’utilizzo di piani cottura ad induzione), con i conseguenti miglioramenti di efficienza energeticasenza penalizzazioni sul piano tariffario.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Leggi di più | Va bene