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Nota di aggiornamento al DEF: conferma per Ecobonus e Bonus casa nel 2020

Il 10 ottobre il Parlamento ha approvato la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza  (DEF) 2019: sono confermati per tutto il 2020 gli incentivi Ecobonus, Bonus casa (ristrutturazione edilizia) e sismabonus.

Grazie ai meccanismi dell’Ecobonus e del Bonus casa è possibile migliorare il valore e il comfort di un edificio, facendo rientrare nell’arco di dieci anni fino al 65% dell’investimento.

Se vuoi maggiori informazioni per programmare un intervento sulla tua casa, contattaci compilando il form: lavoriamo da anni nel settore dell’impiantistica e dell’edilizia, con una particolare attenzione ai sistemi incentivanti e agevolativi, sapremo trovare le soluzioni per le tue esigenze!

ENEA ha attivato i portali per Bonus Casa ed Ecobonus

L’ENEA ha attivato i Portali 2019 per la trasmissione delle pratiche che accedono alle Detrazioni fiscali.

Le informazioni devono essere trasmesse per gli interventi agevolati da detrazione fiscale IRPEF che comportano risparmio energetico o utilizzo di fonti di energia rinnovabile:

  • riqualificazione energetica degli edifici (Ecobonus);
  • ristrutturazione edilizia (Bonus Casa), se comporta un risparmio energetico (scopri di più leggendo il nostro approfondimento).

La trasmissione dei dati all’ENEA è un passaggio obbligatorio per accedere alle detrazioni fiscali, e deve essere fatta entro novanta giorni dalla fine dei lavori.

Le altre attività necessarie per accedere alle detrazioni sono:

  • pagare le fatture con bonifico per agevolazioni fiscali;
  • conservare le fatture e le ricevute dei bonifici.

Grazie ai meccanismi dell’Ecobonus e del Bonus casa è possibile migliorare il valore e il comfort di un edificio, facendo rientrare nell’arco di dieci anni fino al 65% dell’investimento.

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Il bonus ristrutturazioni edilizie nel 2019: i vantaggi della detrazione IRPEF

La detrazione IRPEF

Il bonus ristrutturazioni, con le detrazioni IRPEF al 50% confermate per tutto il 2019, è una grande opportunità per chi vuole migliorare la vivibilità della propria abitazione.

Con la pubblicazione della Guida dell’Agenzia delle Entrate le modalità di accesso vengono aggiornate alla Legge di Bilancio 2018: vediamo i punti principali.

Effettuare lavori su una casa dà diritto alla detrazione del 50% delle spese in dieci rate annuali, fino ad un massimo di 96.000 € e fino al 31/12/2019. Successivamente, a meno di una nuova proroga, la detrazione sarà del 36% con un tetto massimo di 48.000 €.

Chi può accedere alla detrazione

L’agevolazione fiscale è riservata a chi paga l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), e può accedervi chiunque abbia diritto sull’immobile:

  • proprietario, o familiare convivente;
  • titolare di usufrutto, o familiare convivente;
  • affittuario o comodatario, o familiare convivente;
  • imprenditore individuale, società semplici, a nome collettivo, in accomandita semplice, impresa individuale, purché l’immobile non sia un bene strumentale dell’attività imprenditoriale.

Cosa si può detrarre con il Bonus Ristrutturazioni

L’agevolazione spetta sia per le spese di realizzazione che per quelle di progettazione, e anche per gli oneri di urbanizzazione.

Non tutti gli interventi sull’immobile accedono alla detrazione fiscale: ad esempio le opere di manutenzione ordinaria, se non inserite all’interno di una ristrutturazione, sono escluse dall’agevolazione.

La detrazione spetta per:

  1. Manutenzione straordinaria
    Si tratta degli interventi che rinnovano parti dell’edificio e dei sui impianti, senza modificarne il volume, come ad esempio:

    1. modificare o sostituire l’impianto idrico o quello elettrico;
    2. sostituire gli infissi;
    3. modificare la disposizione delle stanze abbattendo e ricostruendo tramezzi;
    4. modificare o costruire scale interne.
  2. Ristrutturazione edilizia
    È l’insieme di attività che servono a trasformare l’edificio, senza comunque aumentarne la volumetria, come:

    1. demolire e ricostruire l’immobile con la stessa volumetria;
    2. modificare una facciata;
    3. realizzare una mansarda o un balcone;
    4. aprire nuove porte o finestre.

    Se nell’ambito della ristrutturazione è previsto anche un ampliamento, la detrazione spetta solo sulla parte esistente e non sull’ampliamento: un caso tipico è quello del Piano Casa.

  3. Interventi per il risparmio energetico
    Gli interventi per il risparmio energetico in larga parte sono detraibili al 65% con il cosiddetto Ecobonus; alcuni sono però esclusi dall’Ecobonus, come ad esempio il fotovoltaico, ed altri, come ad esempio i cappotti termici, ricadono nella detrazione al 50% quando non raggiungono le prestazioni prescritte per l’Ecobonus.
    Per questi interventi è prevista la trasmissione all’ENEA di una scheda informativa, obbligatoria per accedere all’agevolazione IRPEF.
  4. Restauro e risanamento conservativo
    Sono gli interventi per recuperare l’edificio alla sua funzionalità senza modificarne le caratteristiche. Tra gli interventi previsti:

    1. modificare l’altezza dei solai senza modificare la volumetria dell’edificio;
    2. realizzare nuove finestre per garantire l’aerazione delle stanze;
    3. intervenire per eliminare o prevenire situazioni di degrado.
  5. Eliminazione delle barriere architettoniche;
  6. Bonifica dell’amianto.

Come ottenere il Bonus Ristrutturazioni

Per ottenere la detrazione IRPEF bastano pochi accorgimenti:

  1. pagare le fatture con bonifico per agevolazioni fiscali (bancario o postale), che riporta il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita I.V.A. del beneficiario del pagamento;
  2. indicare nella dichiarazione dei redditti i dati catastali dell’edificio ristrutturato;
  3. conservare le fatture e le ricevute dei bonifici;
  4. se l’intervento è tra quelli di risparmio energetico, conservare anche la ricevuta di trasmissione dati all’ENEA.

Cosa succede se cambia la proprietà?

Se l’edificio ristrutturato viene venduto, o comunque cambia proprietario, prima dei 10 anni di agevolazione, il venditore può scegliere se continuare ad usufruire delle detrazioni o cederle al nuovo proprietario.

In caso di eredità invece la detrazione residua spetta esclusivamente agli eredi che detengono materialmente e direttamente l’edificio.

Nel caso di lavori eseguiti da un affittuario, continua a godere delle detrazioni anche nel caso di cessazione del contratto di affitto.

I vantaggi del Bonus Ristrutturazioni

Vivere in un ambiente confortevole è un obbiettivo fondamentale di ogni persona. Non sempre la casa acquistata o realizzata in proprio, alla resa dei conti, soddisfa le esigenze.

Il Bonus ristrutturazioni è una grande opportunità per migliorare il benessere domestico e accrescere il valore dell’immobile, cui si sommano le opportunità di I.V.A. agevolata, l’Ecobonus e il Conto Termico.

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Legge di bilancio 2019: confermate le detrazioni fiscali per ecobonus e ristrutturazioni edilizie

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della L. 145 del 30/12/18, sono state prorogate le detrazioni per l’efficienza energetica e per le ristrutturazioni edilizie, senza variazioni rispetto a quanto previsto dalla versione del 2018.

In particolare per gli interventi di riqualificazione energetica è prevista la proroga al 31/12/19 delle detrazioni al 65% delle spese per interventi sulle strutture opache, per l’installazione di impianti solari termici, e per la sostituzione di impianti di riscaldamento con sistemi a pompa di calore; le detrazioni sono invece al 50% per l’installazione di infissi, caldaie a condensazione o a biomassa, e per schermature solari.
Per gli interventi di ristrutturazione edilizia, comprendenti anche l’installazione di impianti fotovoltaici, è prevista la proroga delle detrazioni al 50% fino al 31/12/19.

L’Agenzia delle Entrate aggiorna la guida alle ristrutturazioni edilizie

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali.

L’aggiornamento riguarda l’obbligo di invio dati all’ENEA per gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportano risparmi energetici o l’installazione di impianti ad energia rinnovabile.

La documentazione deve essere inviata all’ENEA per via telematica entro 90 giorni dall’ultimazione dei lavori o dal collaudo.

La guida dell’Agenzia delle Entrate chiarisce quali sono gli interventi soggetti all’obbligo di comunicazione all’ENEA:

  • interventi sulle strutture edilizie che comportino la riduzione della trasmittanza termica;
  • sostituzione di infissi che comporti la riduzione della trasmittanza termica;
  • installazione di collettori solari termici e impianti solari fotovoltaici;
  • sostituzione di generatori di calore con sistemi a condensazione;
  • installazione di pompe di calore o sistemi ibridi caldaia-pompa di calore;
  • installazione di scaldacqua a pompa di calore;
  • installazione di generatori di calore a biomassa;
  • installazione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore;
  • acquisto di forni, frigoriferi, lavastoviglie, piano cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici, solo se nell’ambito di interventi di recupero edilizio successivi aò 01/01/17.

Attivo il portale ENEA per detrazioni su ristrutturazioni edilizie

L’ENEA ha attivato il portale per la trasmissione per via telematica delle informazioni sugli interventi che accedono alle detrazioni fiscali al 50% per ristrutturazioni edilizie che comportano risparmio energetico e/o utilizzo di fonti rinnovabili.

L’invio deve avvenire entro il termine di 90 giorni a partire  dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.  Soltanto per gli interventi la cui data di fine lavori (collaudo) è compresa tra il 01/01/18 e l’21/11/18 il termine dei 90 giorni decorre dal 21/11/18.

Probabile proroga Ecobonus per due anni

La Confartigianato Imprese rende noto di aver incontrato il 11/10/18 i vertici del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) e di ENEA, al fine di sollecitare una proroga del sistema di detrazioni fiscali legate all’efficientamento energetico (Ecobonus) al fine di rendere questo strumento strutturale.

La nota di Confartigianato Imprese riporta che i rappresentanti del Ministero hanno dato risposte positive, con l’intenzione di una proroga di due anni dell’Ecobonus, una contestuale rimodulazione al rialzo dei requisiti di accesso e una implementazione degli strumenti informatici per le notifiche ad ENEA.

Il sistema delle detrazioni per il  recupero del patrimonio edilizio e del risparmio energetico che interessano la filiera della casa hanno supportato in maniera significativa il settore: in Sardegna nell’ultimo anno per il recupero patrimonio edilizio, sia per il numero di contribuenti che per l’ammontare dell’importo in detrazione, vengono raggiunti valori più elevati rispetto a quelli registrati nei 5 anni precedenti; per le detrazioni connesse a interventi per l’efficientamento energetico, nel 2017, viene raggiunto il numero più elevato di contribuenti ma non il valore più alto dell’ammontare delle detrazioni, il cui picco massimo nei sei anni esaminati è stato raggiunto nel 2016 (26 milioni). Dalle dichiarazioni 2017, emerge quindi che sull’Isola è aumentato il numero di detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio e per il risparmio energetico dell’11,1% ma è diminuita la spesa detratta da questi sostenuta del 2,1%.

Econergia lavora da anni nel campo delle ristrutturazioni edilizie e dell’efficientamento energetico: contattaci per maggiori informazioni!

 

 

Agenzia delle Entrate: detrazione al 50% per i sistemi di accumulo

Tramite la risposta n. 8 del 19/09/2018 l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che le spese sostenute per l’installazione di un sistema di accumulo domestico associato ad un impianto fotovoltaico sono detraibili al 50% fino a 96.000 € di spesa,  trattandosi di intervento riconducibile alla lettera h) del comma 1 dell’articolo 16-bis del TUIR.

I sistemi di accumulo associati agli impianti fotovoltaici hanno il ruolo di immagazzinare l’energia prodotta non utilizzata nell’immediato, per renderla disponibile all’utenza quando necessaria: rappresentano pertanto un vantaggio economico, legato al maggior costo dell’energia acquistata dalla rete rispetto a quella ceduta alla rete stessa, ed un vantaggio energetico, legato alla riduzione delle perdite nella rete di trasmissione e alla minimizzazione dei picchi di produzione difficilmente gestibili dalla rete.

Econergia fin dal 2011 si occupa di realizzare impianti dotati di accumulo, collegati o meno alla rete: contattaci per valutare la configurazione più adatta alle tue esigenze!

Definite modalità dei controlli a campione su interventi Ecobonus

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 211 del 11/09/18 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, che stabilisce Procedure e modalità per l’esecuzione dei controlli da parte di ENEA sulla sussistenza delle condizioni per la fruizione delle detrazioni fiscali per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica.

ENEA effettuerà annualmente verifiche documentali su un massimo dello 0,5% delle domande relative agli interventi conclusi entro l’anno precedente; sono inoltre previsti controlli in situ per il 3% degli interventi sottoposti a verifica documentale (pertanto per un massimo dello 0,015% delle domande).

Le verifiche della documentazione inviata sono previste per gli interventi che hanno diritto ad un maggiore aliquota,  a quelli  che presentano la spesa più elevata e a quelli  che  mostrano maggiori criticità in relazione ai requisiti di accesso alla detrazione fiscale ed ai massimali dei costi unitari.

Per ciascuna domanda soggetta a verifica l’ENEA è tenuta a comunicare al soggetto beneficiario della detrazione l’avvio del procedimento di controllo.

Agenzia delle Entrate: chiarimenti su Cessione del credito detrazioni efficienza energetica

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare 17/E del 23/07/18, con la quale risponde ai quesiti degli operatori sulla Circolare 11/E del 18/05/18 sull’ambito applicativo della cessione del credito d’imposta relativo alle detrazioni per interventi di riqualificazione energetica.

La Circolare 11/E chiarisce che è possibile cedere il credito corrispondente alle detrazioni per interventi di riqualificazione sia su parti comuni condominiali che per singole unità immobiliari, e che può essere ceduto da tutti i soggetti teoricamente beneficiari della detrazione, anche se non tenuti al versamento dell’imposta (no tax area). I soggetti a favore dei quali può essere ceduto il credito sono i fornitori dei beni e dei servizi, gli altri soggetti privati che esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa (società ed enti) e le banche ed intermediari finanziari, nel solo caso di soggetti ricadenti in no tax area.

La Circolare 17/E chiarisce che il credito può essere ceduto anche a soggetti facenti parte di Consorzi o Reti di imprese, ad eventuali subappaltatori o ai fornitori dei materiali necessari per l’esecuzione dell’opera, fermo restando il divieto di cessione a istituti di credito e società finanziarie.

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