Aggiornamento CEI 0-16 e CEI 0-21

Sono entrate in vigore le Norme CEI 0-16 e CEI 0-21 aggiornate in recepimento del Regolamento UE 2016/631: sono cambiati i campi di funzionamento in frequenza e tensione dei generatori connessi alla rete, per uniformare i regolamenti dei vari stati dell’Unione. Tra i generatori soggetti alla nuova normativa ci sono anche quelli alimentati da energia rinnovabile, come quella fotovoltaica o eolica.

Gli aggiornamenti riguardano tutti gli impianti allacciati dopo il 13/07/2018: vediamo in cosa consistono e cosa bisogna fare per rendere conforme il proprio impianto.

Cosa sono le Norme CEI 0-21 e CEI 0-16

La Norma CEI 0-21 regola la connessione degli utenti, sia attivi che passivi, alle reti in bassa tensione; la Norma CEI 0-16 regola analogamente le connessioni in media ed alta tensione.

Sono quindi il riferimento per le connessioni, e riportano tutte le caratteristiche che devono avere gli impianti degli utenti, in termini soprattutto di protezioni, per potersi collegare alla rete elettrica di distribuzione.

Perché il Regolamento UE 2016/631

Il Regolamento 631 del 2016, che entra in vigore il 27/04/19, definisce i requisiti per la connessione alle reti per gli impianti di generazione con potenza maggiore o uguale a 0,8 kW, uniformandoli a livello europeo.

Questa uniformità è fondamentale per garantire la sicurezza del sistema di trasmissione interconnesso europeo. Avere uno standard comune comporta grandi vantaggi:

  • avere un quadro giuridico chiaro;
  • garantire la sicurezza del sistema;
  • facilitare l’integrazione delle energie rinnovabili;
  • agevolare gli scambi di energia elettrica sul territorio dell’Unione Europea;
  • incentivare la concorrenza e consentire un uso più efficiente della rete e delle risorse, a vantaggio dei consumatori.

Per allineare la normativa italiana al Regolamento 631 le norme CEI 0-21 e CEI 0-16 hanno recepito le novità nella loro parte relativa agli utenti attivi.

Cosa cambia con il Regolamento UE 2016/631

Le principali differenze rispetto alla normativa precedente sono:

  • cambia la curva di potenza in funzione della frequenza: la limitazione di potenza comincia a 50,2 Hz anziché a 50,3;
  • la potenza attiva dei sistemi di accumulo viene limitata al di fuori dell’intervallo di frequenza 49,8-50,2 Hz;
  • il limite alto di funzionamento in frequenza viene portato a 50,2 Hz dai precedenti 50,3 Hz;
  • le protezioni di interfaccia (sia interne che esterne) dovranno garantire la capacità di mantenere la connessione attiva anche in caso di grosse variazioni di frequenza (l’immunità alla deriva veloce di frequenza, 2,5 Hz in 1 secondo);
  • è previsto il teledistacco per gli impianti di potenza superiore a 100 kW o comunque allacciati in media tensione.

Di conseguenza gli impianti che verranno connessi alla rete dovranno essere dotati di apparati conformi alla nuova normativa.

Ad oggi i laboratori di certificazione ad oggi non dispongono degli standard di test da applicare. ARERA ha chiarito con la Del. 149/2019/R/eel del 16/04/19 che per il primo periodo transitorio (domande di connessione presentate fino al 31/03/20)  sarà sufficiente una dichiarazione del costruttore circa la conformità alla normativa; dal 01/04/20 la conformità dovrà essere attestata in base a test report in laboratorio accreditato.

Cosa succede agli impianti esistenti

La nuova normativa interessa anche gli impianti attivi esistenti entrati in esercizio dopo il 13/07/2018: in questo caso si rendono necessarie delle modifiche firmware, mentre non risultano necessarie modifiche hardware agli inverter.

Contattaci per aggiornare il tuo impianto alla nuova normativa!

 

DEF: entro aprile Decreto FER

Con il Documento di Economia e Finanza 2019 (DEF) il Governo fissa per fine aprile l’adozione del Decreto FER, che torna ad incentivare il fotovoltaico dopo il V Conto Energia, esauritosi nel 2013.

La data indicata sembra essere molto ottimistica, date le osservazioni mosse dalla Commissione Europea nello scorso marzo.

Il Decreto FER 1 incentiva le fonti rinnovabili considerate mature: fotovoltaico, eolico, idroelettrico, geotermico e gas da depurazione e discarica; leggi il nostro focus sul fotovoltaico e sulle opportunità di investimento!

 

 

Sardegna ricerche: seminario sulla cattura dell’anidride carbonica

Sardegna Ricerche ha organizzato per il 15/04/2019 un incontro formativo nell’ambito del ciclo di seminari dedicati alla gestione intelligente dell’energia, dedicato ai Sistemi di cattura dell’anidride carbonica.

Il seminario, che si terrà presso la Manifattura Tabacchi di Cagliari (Viale Regina Margherita 33) dalle 9:00, introdurrà il quadro internazionale e locale ed esporrà le tecnologie di cattura e utilizzo dell’anidride carbonica nell’ambito della diminuzione dei gas serra di origine antropica.

L’incontro vedrà la partecipazione di esperti del CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e studi superiori in Sardegna, di proprietà di Sardegna Ricerche) e di ENEA, nonché di aziende del settore come Nomisma Energia, RINA Consulting e Sotacarbo, società partecipata della Regione Sardegna che ha il suo Centro Ricerche a Carbonia.

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